Il
Progetto.
Il
progetto Percorso Spazio Aperto del CIS è uno spazio educativo e culturale
rivolto ai bambini, adolescenti, giovani, persone diversamente abili ed anziani
del territorio. In particolare sono proposte azioni a carattere culturale,
sociale e di orientamento alla formazione e al lavoro, volte a prevenire il
disagio e a favorire processi di inclusione sociale per le categorie più
svantaggiate come i giovani e i disabili.
Questi vengono coinvolti, attraverso azioni di partecipazione
attiva, nelle attività e negli
interventi previsti dal progetto.
Le azioni del
progetto Spazio Aperto, riportate di seguito, vengono rivolte prevalentemente a
due categorie di svantaggio: I disabili e gli adolescenti / giovani a rischio di
esclusione sociale.
Naturalmente le attività del progetto, realizzate all'interno ed
all’esterno del centro sociale, con particolare attenzione all'utilizzo di
spazi e di tempi funzionali al favorire la partecipazione degli utenti/partners,
si sviluppano anche grazie ad un forte lavoro di rete con
il territorio.
La famiglia, la scuola, i
servizi, la parrocchia, il centro anziani, i luoghi informali d'incontro dei
ragazzi e le altre associazioni presenti nel quartiere, sono un punto di
riferimento costante del nostro lavoro.
In concreto le attività del progetto, aventi lo scopo di fornire ai
gruppi di utenti coinvolti più strumenti di autonomia sociale, come mezzo per
favorire processi di inclusione, sono programmate nella maggioranza dei casi,
con una metodologia di progettazione partecipata che mira ad incrementare il
livello di partecipazione attiva degli “utenti/partners”.
Le azioni del progetto sono
implementate inoltre attraverso la costruzione di piani d'intervento educativo,
sia di gruppo che individuali e sono basate sul metodo interattivo del
“fare” per “imparare”, privilegiando, all’interno dei laboratori
attivati, i linguaggi dell’espressività, della manualità tesi a facilitare
la partecipazione a percorsi esperienziali.
Inoltre il lavoro di rete,
sviluppato con i diversi soggetti sociali e culturali del territorio, favorisce
un interscambio permanente sulle problematiche del quartiere, promuovendo al
tempo stesso, a partire dalle famiglie, l’idea di una comunità territoriale
che sempre più è partecipe alla costruzione di azioni mirate e idonee ai
bisogni del territorio e come valore aggiunto, con un'alta percentuale di
condivisione degli obiettivi, dei contenuti di questi e del lavoro svolto.
Attraverso la realizzazione del progetto, sono stati evidenziati alcuni
problemi di carattere sociale e culturale, che ancora oggi rallentano quel
processo di inclusione tanto auspicato anche dalla legge 328/2000 e che
evidenziamo in maniera sintetica, qui di seguito:
·
Il contesto istruzione-formazione-lavoro: gli alti tassi
di dispersione scolastica - il forte analfabetismo di ritorno- la mancanza di
occasioni formative alternative a quelle classiche- la mancanza di opportunità
lavorative-, producono effetti devastanti sul piano della
partecipazione/inserimento sociale
soprattutto dei giovani, i quali emarginati dai processi di inclusione rischiano
di diventare, e in molti casi già essere, manovalanza della criminalità.
·
La mancanza di chiare e concrete politiche di sostegno
alla famiglia: a favore delle donne, in molti casi giovani donne sole con figli;
di famiglie extracomunitarie (in questo territorio è altissima la presenza di
queste con minori a carico) non in regola con le vigenti leggi e a forte rischio
di esclusione; un alto numero di famiglie con una presenza al loro interno di
persone con disabilità molto spesso con gli stessi familiari in età molto
avanzata.
·
La mancanza di efficaci politiche sul reddito, che
incidono negativamente sulla vita dei cittadini più fragili.
·
La necessità di implementare sul territorio azioni di
contrasto all'uso e abuso di sostanze. La presenza sempre più evidente di
poliassuntori, presenza che attraversa trasversalmente tutte le fasce d'età, di
reddito, di collocazione abitativa del territorio municipale.
·
Progettualità mirate nell'impegno di garantire, all'alto
numero di cittadini adulti e minori detenuti ed ex detenuti presenti nel
municipio, gli stessi interventi e servizi dei cittadini liberi. Promuovendo
inoltre percorsi di lettura delle problematiche, tesi a realizzare concrete
opportunità di recupero e di reinserimento di questi. ( il progetto SILIL è
una prima risposta)
Queste
sono considerazioni che emergono dalla quotidianità del lavoro
previsto dal progetto e vogliono essere elementi di riflessione prima di
tutto inerenti alla progettazione futura, ma anche di contenuto in un possibile
e necessario lavoro di confronto con i referenti dell’istituzione pubblica.
Spazio
Aperto: “il percorso”
Il
progetto Spazio Aperto, nel periodo gennaio – maggio 2004, nel dare continuità
all’intervento sociale evidenziato nella premessa (premessa tratta
integralmente dalla relazione finale - dicembre 2003 come a voler testimoniare
la forte linea di contiguità con la nuova mandata progettuale del corrente
anno) , ha sviluppato diverse azioni rivolte alle due principali fasce di
intervento, previste dalla convenzione, promovendo allo stesso tempo interventi
trasversali ed in rete con il territorio:
Spazio
Aperto – Area Minori:
§
Laboratorio di animazione teatrale, gioco ed espressività per
l’infanzia.
§
Club Harry
Potter.
§
Laboratorio Giovani Senza Frontiere.
§
Attività Libere e Culturali come strumento di socializzazione e
di aggregazione giovanile.
§
Percorsi di orientamento e di acquisizione di abilità sociali per
giovani drop out – “Pianeta giovani, istruzioni per l’uso”.
§
Educativa di Strada
Spazio Aperto – Area diversamente abili:
§ Laboratorio Natura
§ Laboratorio Artigianato “Di tutto un po’”
§ Laboratorio Giardinaggio
§ Laboratorio Teatro
§ Prevenzione e pulizia del degrado della piazza antistante il CIS
§ Laboratorio Informatica e artigianato “Navighiamo insieme”
Spazio Aperto – Azioni trasversali:
§ Accoglienza
§ Segretariato Sociale
§ Sostegno alle famiglie
§ Servizio di consulenza legale
§ Laboratorio per la comunicazione – Redazione Arcobaleno
Spazio
Aperto – strumenti trasversali:
§
Biblioteca
§
Laboratorio informatica
§
Laboratorio di fotografia
Spazio
Aperto – il lavoro di rete:
§
La partnership istituzionale
§
Scuola
§
Territorio