Associazione
Internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”
Comunità
Capodarco di Roma onlus
CIS
Percorso Spazio Aperto
LICEO
SCIENTIFICO “AMALDI”
Associazione Handicap “ Noi e gli Altri”
Documento finale del gemellaggio tra gli studenti del Liceo Scientifico “Amaldi” e i rappresentanti dell’Associazione “Muchachos Solidarios”, della “Fondazione Mano Amiga” e della Fondazione “Cristo de la calle”, promotrice del progetto “ YUYUCOCHA” – Ecuador:
Salviamo
la PACHA MAMA
2004.
Terzo Millennio. Progresso tecnologico e avanguardia scientifica. Eppure il
Pianeta Terra rischia di non
riuscire a fare fronte al ritmo di sfruttamento a cui una piccola ma potente
parte dei suoi abitanti lo sottomette mentre donne e uomini sono costretti dalla
povertà e dallo sfruttamento a vivere al di sotto del limite di sopravvivenza e
bambini e ragazzi vengono privati
della possibilità di avere una famiglia, una casa, un'istruzione. La
maggioranza di loro vive per la strada con meno di 1 dollaro al giorno, facendo
i lustrascarpe, vendendo caramelle, col rischio continuo di cadere vittime della
droga e della prostituzione.
Disagio,
povertà, sfruttamento sono le drammatiche realtà che colpiscono diversi paesi
del Sud del Mondo.
Evidentemente
c'è un problema, anche se non ce ne siamo mai accorti …o, meglio, non ce ne
siamo mai realmente interessati.
Abituati
a pensare che siano sempre gli occidentali a portare aiuto e ad insegnare, a
farsi portavoce e a tendere la mano, scambiamo spesso la carità con la
solidarietà. La carità infatti è ciò che uno Stato "ricco" tende a
fare quando entra in contatto con un Paese del Sud del mondo, ma non è
solidarietà costruire una scuola in Africa per potersi "mettere l'anima in
pace".
Non
è solidarietà la presunzione di dire "sono io che ti aiuto", perché
l'aiuto è reciproco, ed anzi, l'esperienza appena vissuta, ci insegna che è il
loro contributo ad essere il più grande.
Quattro
ragazzi ecuadoregni sono riusciti a porsi l'obiettivo di aiutare la loro terra e
sono arrivati in Italia ad aprirci gli occhi su problemi che non appartengono
solo a loro, ma all'umanità intera. Noi abbiamo certo le risorse economiche, ma
moralmente sono stati loro a dare il contributo più grande. Chi sono allora i
poveri?
Non
intendiamo sentirci benefattori, non è l'elemosina ciò di cui hanno bisogno:
è l'interesse da parte nostra e di quanti si uniranno a noi per far valere i
diritti di donne e uomini oppressi
e sfruttati in qualunque parte della Terra, una Terra Madre che ci ospita e
della quale è necessario avere cura e rispetto.
Assieme
ai ragazzi ecuadoregni abbiamo analizzato le cause dell'attuale situazione
geo-politica, cercando di avanzare proposte concrete partendo dal coinvolgimento
locale, per poi arrivare ad un'ufficializzazione dell'evento a livello nazionale
e, ci auspichiamo, internazionale.
Attraverso
le esposizioni dei ragazzi, sono state evidenziate
le seguenti problematiche:
·
lo
sfruttamento dell’ambiente a scopi economici,
·
l’oppressione
delle multinazionali
·
le
politiche opportunistiche e corrotte degli Stati
·
la
deforestazione
·
l’aumento
delle emissioni dei gas inquinanti nell’atmosfera
·
la
desertificazione e la siccità, concause dei gravi cambiamenti climatici
·
l’espropriazione
delle terre, ambiente naturale di vita delle comunità indigene,
·
l’aumento
della povertà della popolazioni del ”Sud”
Queste
problematiche hanno radici nell’uomo stesso, fautore e vittima del declino del
pianeta.
E'
quindi necessario impegnarsi a trovare le soluzioni possibili
trasformando questo impegno in una fattiva collaborazione, solidarietà
concreta che parta dal protagonismo di noi ragazzi.
·
Assumere
l’impegno di far risuonare il grido di speranza che ci lanciano i ragazzi
dell’Ecuador ad altri ragazzi del nostro mondo occidentale, con l’obiettivo
di creare più consapevolezza.
·
Approfondire
le nostre conoscenze investendo la didattica curriculare della scuola,
collegando l’interdisciplinarietà del progetto sia con le materie
scientifiche sia con le materie
umanistiche.
·
Accogliere
un progetto che, a partire dalla dimensione locale, con il coinvolgimento di
tutti gli attori del territorio, possa
realizzare la creazione di uno Osservatorio Permanente (CIS – Liceo Amaldi – le Parrocchie – i
Gruppi giovanili) per attuare una grande solidarietà tra giovani attraverso la
realizzazione di attività e iniziative concrete, come ad esempio: la
realizzazione di un campo di lavoro internazionale.
·
Contrastare
la “Frattura Digitale” attraverso l’uso di internet come strumento di
inclusione sociale, dando visibilità alle diverse “voci” del Sud con
l’obiettivo di accrescere le nostre conoscenze e superarne le stereotipie
attraverso la comunicazione “ON LINE”.
·
Realizzare
il coinvolgimento delle altre classi del Liceo Amaldi ed attivare gemellaggi con
altre scuole di Roma tra cui il Liceo Seneca, già coinvolto nel progetto di
scambio culturale.
·
Condividere
insieme agli altri gruppi di ragazzi le “campagne” sociali ed ambientali,
come ad esempio il consumo critico e la raccolta differenziata dei rifiuti.
·
Come obiettivo
finale il nostro gruppo si batterà affinché questo lavoro abbia
continuità nel nostro territorio, con la finalità di estendere queste proposte
anche agli enti politici e sociali ed alle Istituzioni pubbliche, affinché non
rimanga soltanto un lavoro didattico ma venga divulgato, promosso e soprattutto
condiviso.
Cambiare il mondo è possibile:
dipende da noi!!!!
NOTE:
Riteniamo
questa sintesi una proposta/traccia di
lavoro da estendere agli altri gruppi che nelle fasi successive saranno
coinvolti dal progetto augurandoci che venga arricchito dai contributi preziosi
di ciascuno.